Le autopsie dei medici tedeschi: "erano tutti gravemente malati, nessuno è morto per il Covid"

di Cesare Sacchetti

Dopo lo studio scientifico del dottor Pasquale Bacco che ha evidenziato come le persone morte con Covid-19 in Italia non siano morte in seguito all’infezione da questo agente virale, arriva un’altra importantissima conferma dall’estero.

Il professor Klaus Püschel dell’istituto di medicina forense dell’università di Amburgo ha riportato le conclusioni delle autopsie svolte da lui e dal suo gruppo di ricercatori medici.

I risultati sono sorprendenti e confermano che tutte le persone esaminate dai medici tedeschi avevano già altre gravi patologie e non sarebbero morte in seguito all’infezione da Covid-19.

In altre parole, il quadro clinico dei morti con Covid era già largamente compromesso e queste persone sarebbero morte comunque per il loro stato di salute già gravemente debilitato.

Questa ricerca è stata completamente ignorata dai media italiani e internazionali impegnati ancora a tempo pieno a descrivere la presunta letalità del coronavirus.

Ma i medici che hanno condotto esami autoptici sulle persone considerate morte per il Covid, stanno dicendo che in realtà il virus non avrebbe avuto un ruolo preponderante nelle cause dei loro decessi.

Al contrario, avrebbe una mortalità bassissima.

L’indagine anatomopatologica in questo senso è certamente la via maestra per capire cosa è accaduto ai pazienti che hanno contratto il coronavirus.

Una procedura che invece di essere raccomandata dal Ministero della Salute italiano è stata sconsigliata in una circolare ufficiale.

Ma senza le autopsie è praticamente impossibile comprendere cosa è accaduto alle persone decedute, e questo getta pesanti ombre sul comportamento del governo Conte.

E’ lo stesso professore di Amburgo a spiegare l’importanza di questi esami.

“Vogliamo apprendere dai morti per aiutare i vivi. Proviamo a capire di che cosa sono morte le persone con il corona  per poter tirare delle conclusioni per i trattamenti clinici per coloro che ancora stanno soffrendo a causa di questo. Diamo uno sguardo più vicino: come il virus ha attaccato il cuore, i polmoni e gli altri organi interni?”

E i risultati di questi esami sono chiari. In Germania, i pazienti che sono morti con il coronavirus non sono deceduti per questa infezione.

Erano tutte persone già gravemente malate.

“Tutti quelli che abbiamo esaminato fino ad ora avevano avuto il cancro, malattie croniche polmonari, erano fumatori pesanti o gravemente obese, soffrivano di diabete oppure avevano una malattia cardiovascolare.”

Una delle obiezioni più frequenti di fronte a questa evidenza è che se questi pazienti non avessero preso il Covid, sarebbero vissute a lungo senza problemi.

Non è così, e non è una sensazione personale a confermarlo ma i risultati degli esami scientifici condotti sui deceduti con il Covid-19.

La propaganda mediatica è stata così martellante e terroristica da suscitare in larga parte della popolazione la convinzione che probabilmente prima del Covid praticamente fosse impossibile morire.

Recentemente il dottor Bonsignore, presidente dell’ordine dei medici della Liguria, ha rilevato come il conteggio dei morti che viene divulgato quotidianamente dalla task-force governativa abbia praticamente fatto sparire le persone decedute per altre cause.

“Stiamo azzerando quella che è la mortalità per qualsiasi patologia naturale, che sarebbe occorsa anche in assenza di virus.”

Si è praticamente instillata nelle menti delle masse la convinzione che ora si muoia solamente di coronavirus che avrebbe quindi avuto il potere magico di far sparire tutte le altre patologie.

Il professor Püschel in base all’evidenza delle sue ricerche ha parlato di un meccanismo che mira ad alimentare “paure estremamente pesanti” tra la popolazione.

Ma il Covid non è in grado di uccidere. Il professore tedesco, dopo gli esami autoptici, ha raggiunto praticamente la stessa conclusione del suo collega italiano, il dottor Bacco.

“Il Covid-19 è una malattia mortale solo in casi eccezionali, ma nella stragrande maggioranza dei casi è un’infezione innocua.”

La pandemia porterà al governo unico mondiale

L’intera vita della popolazione italiana, europea e mondiale è stata stravolta per un agente virale quindi che in base a queste evidenze scientifiche non è assolutamente mortale.

Il terrorismo psicologico al quale sono state sottoposte milioni di persone si è rivelato il mezzo per comprimere i diritti costituzionali e provocare una recessione globale senza precedenti.

Gli interessi intorno alla pandemia sono enormi. La pandemia di fatto è il mezzo attraverso il quale ridisegnare l’ordine mondiale per adattarlo ai disegni delle élite internazionali.

Jacques Attali, banchiere e membro del gruppo globalista Bilderberg, e soprattutto uno degli uomini più influenti nella vita politica francese per il suo ruolo di consigliere particolare di tutti i presidenti francesi degli ultimi 35 anni, lo disse chiaramente in riferimento alla precedente pandemia del 2009, la cosiddetta suina.

“E anche se, come è giusto sperare, questa crisi non sarà così grave, sarà comunque il caso, come avviene dopo una crisi economica, che se ne comprenda la lezione. In questo modo saremo pronti per la prossima, inevitabile pandemia, avremo meccanismi di previsione e di controllo, avremo processi di distribuzione affidabili per i farmaci ed i vaccini.”

Attali parlava già 11 anni fa di una “prossima ed inevitabile pandemia” come se già fosse mateticamente certo di cosa sarebbe accaduto nell’immediato futuro.

Evidentemente quando si appartiene alle alte sfere si conosce già il futuro probabilmente perchè si ha un ruolo di primo piano nella sua preparazione.

Ma qual è dunque la “soluzione”, lo sbocco di questa crisi sanitaria?

E’ lo stesso Attali a dirlo.

Proprio per questo si dovrà costruire una polizia mondiale, una struttura di magazzini mondiale, una fiscalità mondiale. Si comprenderà così, molto più in fretta di quanto avrebbe permesso la sola ragione economica, che è necessario costruire un vero Governo Mondiale.”

Il governo unico mondiale è quanto dovrà emergere dalla fine della pandemia. La sanità e la tutela della vita delle persone non c’entrano nulla in questa storia.

Studi scientifici hanno dimostrato la scarsissima letalità del coronavirus. Ma alle élite serve mantenere in vita la pandemia. La pandemia alimenta la paura e dalla paura sgorga il controllo totale delle masse.

Per poter arrivare alla nascita del nuovo ordine mondiale, occorre prima demolire il vecchio. A questo serve la recessione globale. A gettare le nazioni in uno stato di caos, povertà e disordine senza precedenti.

Dalle macerie degli Stati nazionali, sorgerà il governo mondiale di cui parlava Attali.

Il virus che minaccia la libertà e la prosperità dei popoli della Terra non è il Covid. Il vero virus è questo piano diabolico che vuole schiavizzare i popoli e distruggere le nazioni.

Il vero virus è il governo unico mondiale che sembra ad un passo dalla sua definitiva realizzazione.