Dott. Stefano Scoglio: la manipolazione dei test Covid-19 come motore della pandemia perenne

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Facendo seguito al mio precedente articolo su come la proroga indefinita della pandemia poggiasse sulla definizione della nuova patologia dell’asintomaticità, e su come alla base di tale programma stia l’uso di test-tamponi completamente inaffidabili e definiti dalla stessa EU come non validi (mai autorizzati o validati), voglio oggi sottolineare come in realtà a tutto ciò si aggiunge oggi una manovra di chiara manipolazione cosciente dei dati, ottenuta anche grazie alla messa a punto di criteri di definizione dei casi Covid da parte del CDC americano talmente assurdi da superare la barriera del ridicolo (se non fosse tragico).

Quello che sta succedendo negli USA è ora diventato centrale anche per l’Italia. Infatti, dato che in Italia è ormai difficile trovare non dico dei morti classificati come Covid-19, ma neppure un numero decente di contagiati, ecco che il Governo giustifica i suoi tentativi di proroga dell’emergenza e del lockdown (magari solo parziale) attraverso gli appelli alla situazione internazionale. Così, il ministro Speranza (Corriere della Sera, 21 Luglio, 2020) afferma:

«La situazione internazionale mi preoccupa molto, siamo nel momento peggiore dell’epidemia nel mondo, il quadro non ci può consentire di dire che è un ricordo del passato. Sarà un ricordo del passato solo quando avremo un vaccino».

Il riferimento è soprattutto alla situazione USA, dove ogni giorno vengono riportati decine di migliaia di casi di contagiati asintomatici, a cui viene dato dai media di regime un enorme peso, nonostante i morti siano sempre di meno e i reparti di terapia intensiva siano sempre più vuoti. Così, ancora oggi il CDC (l’Istituto di Sanità USA, fino a pochi giorni fa direttamente responsabile della conta di morti e contagiati Covid), riporta ben 70.000 nuovi contagiati in un solo giorno.

In effetti, si tratta di un numero di contagiati quotidiani in USA elevato, e Trump ha liquidato la cosa dicendo che ciò è dovuto al fatto che si fanno molto più tamponi di prima.

Questo è vero, ma solo in parte, perché è vero che con i tamponi farlocchi si hanno enormi numeri di falsi positivi, ma qui c’è in gioco un elemento di malizia e manipolazione ancora più specifico, che riguarda la nuova definizione di Covid introdotta dal CDC nell’Aprile scorso, fatta circolare a Maggio, e che ha prodotto i primi risultati a partire da Giugno, fino all’attuale esplosione. Se guardate bene, anche nel documento riportato sopra, non si parla di “positivi” al Covid-19, ma di “cases”, casi. Già, perché in base alla nuova definizione del CDC, perché un caso sia definito come Covid-19 non occorre neppure risultare positivi al test-tampone, basta che il caso sia “probabile” !   E come si definisce un caso “probabile”?

Probable
Meets clinical criteria AND epidemiologic evidence with no confirmatory laboratory testing performed for COVID-19.
Cioè, perché un caso sia probabile, e possa così risultare in un caso Covid a tutti gli effetti, basta che ci sia un’evidenza epidemiologica e una clinica. Questi due parametri sono così definiti dal CDC:
Epidemiologic Linkage
One or more of the following exposures in the 14 days before onset of symptoms:
- Close contact** with a confirmed or probable case of COVID-19 disease;
OR- Close contact** with a person with:  clinically compatible illness AND
linkage to a confirmed case of COVID-19 disease.
- Travel to or residence in an area with sustained, ongoing community transmission of SARS-CoV-2.
- Member of a risk cohort as defined by public health authorities during an outbreak.
Quindi, perché ci sia l’elemento epidemiologico, oltre al contatto ravvicinato (essere stato entro i 2 metri di distanza per almeno 10 minuti) con un caso confermato o anche solo probabile negli ultimi 14 giorni, basta risiedere in un’area considerata a rischio Covid: questo fa praticamente di tutti i cittadini degli Stati i cui governatori hanno stabilito lo stato di emergenza, come New York, California, Texas o Florida, potenziali casi probabili (e perciò certificati) di Covid-19. E perché ci sia la piena certificazione di essere un caso di Covid-19, basta soddisfare l’altro criterio, quello clinico:
Clinical Criteria
At least two of the following symptoms: fever (measured or subjective), chills, rigors, myalgia, headache, sore throat, new olfactory and taste disorder(s)
OR
At least one of the following symptoms: cough, shortness of breath, or difficulty breathing
OR
Severe respiratory illness with at least one of the following:
Clinical or radiographic evidence of pneumonia, OR
Acute respiratory distress syndrome (ARDS).
AND
No alternative more likely diagnosis.

Quindi, perché sia soddisfatto il criterio clinico basta che si abbiano o due sintomi tra febbre (anche percepita soggettivamente), tremori, irrigidimenti, dolori (mialgie), mal di testa, mal di gola, nuovi disordini dell’olfatto e del gusto; o un solo sintomo tra tosse, fiato corto o difficoltà respiratorie.

Insomma, se si abita in uno Stato il cui governatore abbia stabilito lo stato di emergenza, e si ha un mal di testa assieme a tremori, oppure dolori e irrigidimenti articolari, o semplicemente tosse, si diventa immediatamente un caso “probabile” di Covid, che significa che si è immediatamente calcolati come caso di Covid.

E dato che, una volta che il caso sia stabilito come caso Covid, tutti coloro che sono stati in contatto con il soggetto sono automaticamente casi sospetti di Covid, da sottoporre a test o verifica della presenza di sintomi come tosse, o mal di testa + dolori, è evidente come il numero di casi Covid possa salire rapidamente.  E’ anche grazie a ciò che c’è stata  l’esplosione di casi Covid che, per quanto asintomatici, servono a mantenere la retorica della pandemia e del pericolo ancora incombente e che dunque richiede ulteriori lockdowns.

A un certo punto, però, Trump si è accorto di questi trucchi del CDC, e ha stabilito che i dati non fossero più riportati dagli Stati al CDC, ma ad uno specifico Comitato costituito presso la Casa Bianca. E pochi giorni dopo questa mossa, sono arrivate le prime rettifiche dei numeri pazzeschi diffusi dal CDC.

Il Governatore della Florida De Santis viene riportato dai giornali come “preoccupato” quando scopre che molti individui hanno ricevuto la diagnosi di Covid 19 pur non essendo mai stati sottoposti al test-tampone!

Qui si vede come, dopo che giornalisti hanno investigato, trovando che alcuni laboratori analisi non riportavano i test negativi e davano sempre percentuali di positivi del 100%, è emerso che il tasso di positività, invece che essere del 98% era appena del 9,4%! Una bella differenza, che difficilmente può realizzarsi per uno sbaglio accidentale, e può essere frutto solo di una vera e propria truffa sui numeri.

Anche in Texas le cose non sono molto diverse. Gli ufficiali sanitari del Texas hanno rimosso ben 3,824 morti attribuite al Covid-19 secondo i criteri del CDC, ovvero essendo stati considerati come casi “probabili” pur non essendo mai stati testati col tampone o coi test sierologici.

E la cosa non si limita agli USA, dato che lo stesso problema di iper-calcolo dei morti e casi di Covid (che noi Italiani conosciamo bene) è emerso anche in UK, dove hanno cessato la quotidiana conta dei morti quando è emerso che Public Health England (PHE) aveva grandemente esagerato il numero dei morti per Covid.

Come ha sottolineato lo stesso Centro per la Evidence-based Medicine dell’Università di Oxford, il PHE contava come morti di Covid anche quelli che erano guariti, erano stato dimessi, e poi magari erano morti più tardi di infarto o di incidente stradale:
Questa mania di contare come morti per Covid anche i morti da incidente stradale sembra essere molto diffusa, se è vero che anche in Florida un giovane morto per incidente motociclistico è stato riportato come morto pert Covid:
Il giornalista riporta addirittura che il medico responsabile del caso gli disse che secondo lui l’incidente stradale poteva in effetti essere stato causato dal Covid-19!!!

Concludo ricordando come queste falsificazioni siano comuni anche in Italia. Ricordo come io stesso feci un post in cui riportai due casi di ultra-ottantenni morte per tumore all’ultimo stadio, classificate come Covid-19 senza neppure aver effettuato il tampone, e sottratte alla famiglia e a qualsiasi possibilità di autopsia…e nei commenti al post, sia nella mia pagina che nel mio profilo, ci sono almeno altre 20 testimonianze di casi simili!

La tragica farsa della pandemia (concetto che la stessa OMS ha abolito nel 2012 - e infatti non c’è mai stata nessuna dichiarazione ufficiale di pandemia da parte della OMS), ahi noi,  continua