Dott. Stefano Scoglio: l’arbitrario lockdown nazionale di Conte e la finta desecretazione dei verbali

Alla fine Conte, messo con le spalle al muro, ha fatto finta di desecretare i verbali del Comitato Tecnico-Scientifico...Cerchiamo di capire cosa è successo...Il governo ha fatto ricorso al Consiglio di Stato contro la decisione del TAR del Lazio di desecretare i verbali, mostrando chiaramente di non volere rivelare cosa è veramente successo nelle segrete stanze del potere...Il Consiglio di Stato ha sospeso l'applicazione della sentenza del TAR, rinviando la decisione alle sezioni congiunte del Consiglio il 10 Settembre, ma con una motivazione (da parte del Presidente Franco Frattini) che faceva chiaramente capire che non si vedevano ragionevoli ostacoli alla pubblicazione dei verbali.

Conte di è così trovato di fronte alla quasi certezza che i verbali sarebbero stati resi pubblici il 10 Settembre, e così ha deciso di giocare di anticipo. Ha scritto una circolare in cui incaricava gli uffici di rendere pubblici i documenti, ma chiedendo che  le parti "più sensibili" restassero comunque segrete...E così è stato: gli uffici della Presidenza del Consiglio hanno consegnato alla Fondazione Einaudi documenti fortemente castrati.

Solo per fare un esempio, il verbale CTS del 7 Marzo riporta nell’intestazione di essere composto da 3577 pagine, ma il documento ne riporta solo 52 (vedi numerazione nell’intestazione del documento sottostante)! Dove sono le altre 3522? E questo è solo uno degli innumerevoli verbali!

Tuttavia, nonostante siano state probabilmente tagliate le parti più scabrose, già da qui emerge chiaramente che Conte ci ha mentito, e ha imposto il lockdown nazionale CONTRO il parere del Comitato Tecnico-Scientifico (CTS), e quindi obbedendo ad altri interessi.

Infatti, questo documento è del 7 Marzo, è l’ultimo verbale prima del lockdown nazionale del 10 Marzo, e qui il CTS scrive:

E segue qui la lista delle misure tipiche del full lockdown che abbiamo tutti sperimentato, con al chiusura di tutte le attività economiche, ma limitato alla sola Lombardia e ad altre 11 province...Sarebbe stata una cosa ben diversa, un po’ come la Cina che ha chiuso di fatto solo la regione di Wuhan, il Wubei, mentre la sua economia ha continuato a marciare come sempre!
Per la restante stragrande maggioranza dell’Italia, il CTS proponeva solo misure di contenimento ridotte:

  • chiusura delle scuole (sempre troppo);
  •  limitazioni della mobilità alla cause necessarie (tutte quelle di lavoro);
  •  frequentazione dei luoghi e attività pubbliche che, con il mantenimento di misure di distanziamento  (1 metro), potevano restare aperte;

Pur essendo anche questo troppo per una pandemia farlocca, questa soluzione avrebbe mantenuto aperte tutte le attività economiche, e avrebbe evitato quel crollo economico che sta distruggendo metà dell piccole-medie imprese, e sta portando ad un autunno devastante dal punto di vista economico-finanziario. Insomma, la distruzione dell’economia italiana, con tutti i danni e i morti che causa e causerà, è esclusiva responsabilità di Conte e del suo governo giallorosso,  che si è nascosto dietro lo schermo dell’invisibile Comitato Tecnico Scientifico, che si rivela ora essere una minuscola e di fatto inesistente foglia di fico.

Mi auguro che ora ci sia un’inchiesta giudiziaria su un governo che ha arbitrariamente deciso (magari sollecitato dalle offerte economiche della OMS, come nel caso della Bielorussia?) di distruggere l’economia italiana, causando miseria, sofferenza e morte...

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