Dott. Stefano Manera: Covid-19 e plasmaterapia, la cura esiste ed è a costo zero

Amici, anche oggi abbiamo una BUONA NOTIZIA:
la cura esiste e ha un costo quasi prossimo allo zero (0).
Si chiama plasma iperimmune.

Come in ogni buona storia che si rispetti, tuttavia, c’è un lato oscuro.
Lo yin e lo yang.
Il bello e il brutto.
Il bene e il male in eterna lotta.

La storia (in breve):

Il Prof, Giuseppe De Donno  – primario del reparto Pneumologia dell‘ospedale Carlo Poma di Mantova – in radio:

“Il plasma (convalescente) in questo momento, è l’unico farmaco specifico contro il Covid”

Il plasma è efficace nella CURA dei pazienti affetti da Covid-19.

Sempre De Donno: “Quello che posso anticipare è che la percezione sui dati di Mantova è che l’outcome sul tasso di mortalità è stato raggiunto, cioè non abbiamo avuto nessuno caso di mortalità per quanto riguarda i pazienti arruolati nel protocollo.

In questo momento sono stati aperti nel mondo 50 progetti sul plasma. Abbiamo fatto un lavoro più articolato ed è servito come base per avviare nuove sperimentazioni.
Molti centri italiani si stanno muovendo e hanno chiesto il nostro protocollo.

Noi stiamo utilizzando una metodica che non è nuova, già utilizzata in occasione della spagnola con buoni risultati, ma è sicura perché non abbiamo riscontrato situazioni avverse, effetti collaterali o nuove mortalità.

E conclude: “E’ stato avviato un circolo virtuosissimo. A Mantova abbiamo 7-8 donatori al giorno grazie ad una buona campagna mediatica, anche attraverso Avis. Abbiamo ormai una banca del plasma e siamo riusciti ad aiutare anche altri centri.”

Al che, Burioni, voce ufficiale a reti unificate, anziché congratularsi e condividere l’ottima notizia, replica:
“Il plasma ha dei limiti” e ha aggiunto senza troppi giri di parole che per verificare la validità della strategia adoperata dal team di De Donno, serviranno test approfonditi e studi che non si concludono in poche settimane.

Per la serie: smorziamo gli entusiasmi, tagliamo le gambe ai medici e ricercatori che da settimane si stanno facendo il culo e soprattutto, spegniamo le speranze dei milioni di italiani che sono chiusi in casa da 2 mesi.

Meglio continuare a dire loro di girare come zombie con mascherine luride e guanti nei confronti dei quali anche un mucchio di letame si ritirerebbe spaventato.

Ma noi, con piglio tafazziano, continuiamo ad affidarci a “scienziati” ed “esperti” con un h-index bassissimo, cioè esattamente molto poco esperti e men che meno scienziati che insistono con la loro politica del terrore.

Nel frattempo la Svezia (non Topolinia) ci spiega, tramite la voce di Anders Tegnell (capo epidemiologo e principale stratega del contrasto al Covid-19) in una serie di interviste alla BBC e a Nature, perché sia meglio un approccio soft.

Ma ovviamente a noi che ce frega?
Noi andiamo avanti con misure ridicole e tenendo chiusi i nostri bambini senza alcuna certezza su scuole, istruzione e tutto il resto.

Tanto noi abbiamo i migliori esperti con h-index inesistenti e conflitti di interesse meravigliosi.
Ma a breve vi sarà chiaro perché mediocrazia e insipienza sono qualità preziose a certi livelli.

A questo punto potremmo dire di essere entrati completamente nel paradosso e nel ridicolo, ma no, non basta.

Il 2 maggio, cioè ieri, arrivano alcune notizie in più che devono essere assolutamente aggiunte a questa trama grottesca.
Tutto in chiaro, tutto senza vergogna.

Medicina generale: Sanofi sigla accordo con Fimmg e Simg per formare i medici del futuro!
Una innovativa forma di collaborazione dedicata alla formazione dei medici di medicina generale su tematiche cliniche in costante evoluzione come l’ambito cardio-metabolico, la prevenzione e la gestione della cronicità.

Il tutto orchestrato da una multinazionale privata che vende farmaci e che, è evidente, non ha alcun interesse a generare salute.

Scusa? Ho capito bene?
La formazione dei medici del futuro coordinata e supervisionata da una multinazionale del farmaco?

Lo scoramento è intenso e le gonadi strisciano ormai il terreno, quando arriva la penultima notizia:

Il Presidente del Consiglio Conte riceve una telefonata da Bill Gates.
Al centro del colloquio la promozione della cooperazione globale nella lotta al Coronavirus.

Nel corso della conversazione telefonica, Gates ha riconosciuto l’impegno assicurato dall’Italia, negli anni, al contrasto alle pandemie e al sostegno della ricerca scientifica finalizzata ai vaccini.

Il Presidente Conte ha ribadito l’intenzione italiana di tenere ben in evidenza queste tematiche nell’agenda del G20 del 2021, di cui il nostro Paese assicurerà la Presidenza, elemento questo fortemente sostenuto da Bill Gates anche nella prospettiva di fornire adeguata tutela a quei Paesi in via di sviluppo che dovessero risultare colpiti dalla pandemia e meno attrezzati a farvi fronte.

Ma noi, amanti dei finali lieti, abbiamo apprezzato l’impegno preso nei confronti della nostra salute.
La giornata si conclude così:

“Coronavirus, patto europeo per il vaccino.
Lunedì sottoscrizione da 7,5 miliardi. Il documento dei leader Ue.
La lettera è stata firmata da Conte, Macron, Merkel, Michel e Von Der Leyen.

Una risposta globale: lavorare insieme per contribuire a guarire il mondo”.
Per la miseria, guarire il mondo!!
Go go, Bill! Let us dream!

Così vogliono guarire il mondo con buona pace di De Donno e della sua (nostra) terapia a costo zero.

Il punto è: in questa storia che potrebbe avere realmente un lieto fine, noi, cosa vogliamo fare? restiamo a guardare ancora per molto?

 

Fonte: Pagina Facebook Dott. Stefano Manera