Coronavirus: bilancio dei primi quattro mesi del 2020

Fonte: Alberto Medici

Dopo i primi 4 mesi dell’anno, di cui 2 in forzata clausura, credo sia opportuno ricordare qualche numero, a futura memoria. Ubbidienti sì, scemi no.

Il numero di morti totali

Una prima anomalia della narrazione ufficiale riguarda il numero di morti; non mi riferisco qui al numeri di morti di coronavirus, o con coronavirus (sui quali vediamo più oltre), ma al numero di morti totali, in Italia. La fonte, per essere sicuri, è l’Istat per gli anni scorsi, mentre per quest’anno ho preso i dati del sito italiaora.org (che sembra rifarsi all’Istat).

La tabella riassuntiva che ne deriva, abbastanza inequivocabile, è la seguente, la quale non soltanto non evidenzia alcun aumento del numero di morti (ma come? Non siamo nel bel mezzo di una pandemìa?) ma anzi evidenzia una diminuzione del numero totale. Decisamente un bel mistero, non c’è che dire, tanto che girano sui social delle battute del tipo: “Siccome ormai non si muore più di nulla, se non di coronavirus, quando avremo trovato l’antdoto al corona virus saremo immortali).

In ogni caso, per quanto strana pssa sembrare questa osservazione, se vi può consolare la stessa identica osservazione è stata fatta anche negli USA, dove si è riscontrato che “il coronavirus fa calare le morti per tutte le altre cause, tanto che il numero totali di morti è calato”.

https://medium.com/@codecodekoen/when-covid-19-deaths-go-up-other-deaths-go-down-53ba82244aca

Nell’articolo citato un andamento per ogni settimana, ne riprendo una a caso:

Esiste in realtà una stima dell’Istat per i primi mesi dell’anno che parla di un aumento delle morti del 41%: ma si tratta di dati relativi ad un sottoinsieme di comuni. E qui mi domando: perchè ci danno solo un sottoinsieme? Gli mancano forse le risorse per darci i dati totali? E, memore delle molte bugie che ci sono state dette (vedi ad esempio: https://www.ingannati.it/2020/04/21/lostinazione-di-voler-credere-ai-bugiardi/ ) non posso fare a meno di pensare che sia una estrazione fatta ad hoc, per continuare a “pompare” la narrazione che si vuole a tutti i costi inculcare (come spiegato qui: https://www.ingannati.it/2020/04/23/pandemia-inesistente-basta-che-ci-credano/).

La mortalità da Coronavirus

Ok, ma se allora non siamo morendo più degli altri anni, ma addirittura meno, per quale motivo ci tengono tutti chiusi in casa e ci impngono misure di sicurezza così strette? La risposta che si sente di solito fa riferimento al presunto tasso di mortalità: “è vero che i morti sono pocchi, ma il tasso di mortalità è così elevato – 3,4, 5% e oltre – che è indispensabile questo gigantesco esperimento di gabbia sociale altrimenti…. chissà che ecatombe!”

Anche qui la matematica viene in soccorso, ma le possibilità di manipolazione sono ancora maggiori. Già, perchè il tasso di mortalità è – appunto – un tasso, cioè un rapporto fra due quantità: riprendo quanto scritto in un post precedente:

si tratta di fare un rapporto, una divisione: al numeratore si mette il numero di morti, ed al denominatore il numero di contagiati. E qui, nonostante la matematica non sia un’opinione, si aprono immensi possibilità di errore (a volerla vedere bene) o di manipolazione (a pensar male).

  • Al numeratore: possiamo alterare i numeri inserendo, nel computo, anche i sintomatici con sintomi influenzali ai quali non era stato fatto il tampone (e alcune voci di corridoio paiono suggerire proprio questo, anche a fronte di maggiori contributi a fronte di classificazione Covid);

  • Al denominatore: possiamo, al contrario, tenere basso il nunero di contagiati per far apparire l’indice di mortalità più alto.

Non mi ripeto perchè ne ho già ampiamento trattato nel post “Altra picconata alla narrazione del Coronavirus”nel quale, in sostanza, si evidenzia come molti studi comincino ad evidenziare come

  • il numeratore sia veramente molto minore di quanto ci hanno fatto credere (e sono stati annoverati casi di qualunque tipo come attribuibili a coronavirus);
  • il denominatore sia molto più ampio, anche di 50-60 volte,

e qundi il tasso di mortalità sarebbe quello di una normale influenza (o,1% – 0,3%).

 

Fin qua, i numeri.

 

Resta però da capire: E a Bergamo e Brescia? Possibile che sia stato tutto inventato? E poi, possibile che chi ci governa sia così sprovveduto? Come li leggiamo noi, i numeri, non sanno leggerli anche loro?

Ovviamente, non ho risposte. Però un paio di considerazioni, per ciascuno dei due elementi, a livello personale, di opinione, così come garantito dalla nostra costituzione, penso di poterle fare.

Il caso Bergamo-Brescia

Non so cosa sia successo esattamente lì, ma credo che ci possa essere stato un mix di concause a spiegare l’aumento di morti; in particolare, leggendo in giro, mi viene in mente:

  1. Il gran numero di vaccini effettuati pochi mesi prima;
  2. Il particolare livello di inquinamento di quelle zone, come evidenziato anche dal dr.Stefano Montanari scopritore delle nanoparticelle; (è a Brescia che c’è il più grande inceneritore d’Europa?)
  3. L’avvio del 5G, che moltissimi studi hanno provato effettuare, grazie alle frequenze a cui opera, delle mutazioni a livello sub-cellulare (scissione del ferro dall’emoglobina , ecc.);
  4. La paura ed il conflitto di abbandono, territorio, ecc. che questi malcapitati devono aver vissuto, separati dai propri cari, assistiti da medici ed infermieri simili ad astronauti in scafandri: non credo che questo abbia agevolato un buon funzionamento del sistema immunitario (e su questo gli esperti di NMG hanno fatto acute osservazioni).

Credo che sia un errore, in medicina, cercare una singola causa per un fenomeno che può interessare 1.000 persone diverse in 1.000 maniere diverse. Siamo tutti unici, e reagiamo in maniera unica ed irripetibile a quello che ci capita intorno.

Impreparazione o malafede?

Qui ci spingiamo ancora di più nel campo delle opinioni, senza alcuna pretesa di convincere nessuno. Ma se penso ad alcuni fatti oggettivi, come ad esempio:

  • l’obbligo di indossare mascherine anche in situazioni in cui sono assolutamente inutili (se non c’è nessuno intorno, a cosa serve?), sapendo che una diminuzione dell’ossigeno non fa altro che compromettere il mio sistema immunitario;
  • l’assurdità di alcune norme: se marito e moglie, che dormono insieme, viaggiano in macchina o passeggiano per strada, devono tenere la distanza??? Ma che senso ha?
  • l’obbligo di restare a casa, quando sappiamo quanto bene fa il sole, soprattutto in questa stagione, per la vitamina D, anche questo obbligo diminuisce le difese immunitarie;
  • Il silenziamento delle voci che sono scomode, perchè magari consigliano rimedi ed accorgimenti che non fanno guadagnare le industrie del farmaco, come è successo ad esempio al giornalista Panzironi, grande promototre di una sana alientazione e di vitamina C e D; Oppure lo stesso Montanari, le cui opinioni sono state censurate da Youtube che ha rimosso il video della sua intervista con Claudio Messora;
  • la messa a tacere di soluzioni alternative semplici, come la trasfusione di plasma da guariti o l’eparina, per far capire che l’unica soluzione può essere un vaccino (ma se nessun vaccino antiinfluenzale funziona, e se non sono riusciti a trovare il vaccino contro l’HIV in 30 anni, come possono trovarne uno adesso in 3 mesi?);
  • la velocità con cui è stata appaltata, senza gara pubblica, ad una società privata la creazione di una app per tracciare, di fatto, tutti i cittadini;
  • ecc. ecc.

beh, non riesco a limitarmi a pensare all’impreparazione. Se ci metto dentro un po’ di malafede e qualche agenda segreta, la spiegazione mi viene molto più facile.

Ma queste, lo ripeto sono solo mie opinioni che spero verranno smentite dai fatti.